la chiesa cattolica e il sesso, troppo ci sarebbe da dire. ora vengono fuori gli scandali sulla pedofilia. i vertici ecclesiastici avrebbero insabbiato le denunce per difendere il buon nome della chiesa, senza minimamente curarsi di chi si erano presi cura anche troppo! cose orribili sono successe. 200 bambini sordomuti, il caso della scuola di verona con sodomia, rapporti orali, violazioni del corpo e soprattutto dell'anima, nell'anima di un bambino affidato alle tue cure!
alcuni propongono allora l'abolizione del celibato per i preti. se potessero sposarsi anche loro, tutto risolto. ma anche qui è parlare per eufemismi, perché in fondo quello che si vuol dire non è tanto che i preti si possano sposare e avere una famiglia, ma semmai che possano godere di una sessualità libera (quello che dovremmo fare tutti), non repressa durante anni (direi millenni!) e quindi deviata. perché la sessualità (eros) è una forza innarrestabile, rigeneratrice, meravigliosa. e se la si reprime non può che diventare più forte, e se non può incanalarsi in pratiche diciamo ammissibili, stimola l'immaginazione di una persona (se vuoi leggi quest'altro post) spingendola verso le pratiche più perverse.
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lunedì 12 aprile 2010
martedì 5 gennaio 2010
Coppia libera tutti!, by Ilenia Suma
Oggi sono stata a guardare il mio alluce per una buona mezzora nel tentativo che questo, insieme a un’attenta rilettura di Kant, mi faccia capire se sono un’immorale e una puttana.
Imputata e avvocato di me stessa, colpevole di desiderare l’uomo di un’altra, ho portato sul banco dei testimoni Lombroso, che contro ogni possibile opposizione ha confermato il suo scientifico punto di vista: «Le prostitute, come i delinquenti, presentano caratteri distintivi fisici, mentali e congeniti, tra questi l’alluce prensile».
Quindi io, che l’alluce prensile ce l’ho…, sorvolo sulla coincidenza: l’alluce non fa di me una puttana più di quanto aver da bambina rubato all’Upim le pecorelle e il pastorello da mettere nel presepe fa di me una delinquente.
Quando a testimoniare è Kant la cosa si fa seria, non gli si chiede neppure di giurare sulla Bibbia. Lui dice: «Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me», e se ne va, senza neppure guardarmi.
Mi viene in aiuto Céline, sdrammatizzando, «L’amore è l’infinito abbassato all’altezza dei barboncini» dice.
Nel tentativo di trovare un’accettabile via di mezzo, ipotizzo che il tradimento senza inganno non esista, che il tradimento sta nell’ipocrisia, nella menzogna generata dall’indisponibilità del partner ad accettare la verità, dalla sua gelosia.
La gelosia però, quel voglio che tu sia mio e di nessun altro, non fa necessariamente parte dell’amore, e non è ineliminabile. Generata dalla sessuofobia delle religioni e dall’ideale egoista-borghese di trasmettere con certezza il patrimonio ai propri eredi (che hanno reso inaccettabile qualunque tipo di cessione della propria donna), ha trovato legittimazione nel matrimonio cattolico-borghese, che i due ideali sposa.
Consigliere numero uno di Mitterrand, continua ad analizzare problematiche e soluzioni economico-sociali per interi continenti, chiamo per ultimo Jacques Attalì, perché ritengo possa avallare il mio pensiero: se quest’uomo non può essere solo mio, potrebbe almeno essere anche mio: cercando di tendere verso una sana possessività (voglio averti, ma non pretendo l’esclusività.).
Attalì parla una buona mezzora, ma il succo del discorso è che «Oggi, in Occidente, viviamo i prodromi di una società futura destinata a superare il modello monogamico dei rapporti amorosi a favore di altre variegate forme di relazione. Nei tempi a venire la monogamia sarà archiviata come il retaggio di un lontano passato in cui si cercò di istituzionalizzare l’istinto sessuale dell’essere umano per costituire un tipo di organizzazione della società in cui le istanze religiose ed economico-sociali fossero pienamente soddisfatte».
Ai navigatori l’ardua sentenza.
(FONTE: Ilenia Suma on blog.lasiciliaweb.it/wp_primaledonne/)
Imputata e avvocato di me stessa, colpevole di desiderare l’uomo di un’altra, ho portato sul banco dei testimoni Lombroso, che contro ogni possibile opposizione ha confermato il suo scientifico punto di vista: «Le prostitute, come i delinquenti, presentano caratteri distintivi fisici, mentali e congeniti, tra questi l’alluce prensile».
Quindi io, che l’alluce prensile ce l’ho…, sorvolo sulla coincidenza: l’alluce non fa di me una puttana più di quanto aver da bambina rubato all’Upim le pecorelle e il pastorello da mettere nel presepe fa di me una delinquente.
Quando a testimoniare è Kant la cosa si fa seria, non gli si chiede neppure di giurare sulla Bibbia. Lui dice: «Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me», e se ne va, senza neppure guardarmi.
Mi viene in aiuto Céline, sdrammatizzando, «L’amore è l’infinito abbassato all’altezza dei barboncini» dice.
Nel tentativo di trovare un’accettabile via di mezzo, ipotizzo che il tradimento senza inganno non esista, che il tradimento sta nell’ipocrisia, nella menzogna generata dall’indisponibilità del partner ad accettare la verità, dalla sua gelosia.
La gelosia però, quel voglio che tu sia mio e di nessun altro, non fa necessariamente parte dell’amore, e non è ineliminabile. Generata dalla sessuofobia delle religioni e dall’ideale egoista-borghese di trasmettere con certezza il patrimonio ai propri eredi (che hanno reso inaccettabile qualunque tipo di cessione della propria donna), ha trovato legittimazione nel matrimonio cattolico-borghese, che i due ideali sposa.
Consigliere numero uno di Mitterrand, continua ad analizzare problematiche e soluzioni economico-sociali per interi continenti, chiamo per ultimo Jacques Attalì, perché ritengo possa avallare il mio pensiero: se quest’uomo non può essere solo mio, potrebbe almeno essere anche mio: cercando di tendere verso una sana possessività (voglio averti, ma non pretendo l’esclusività.).
Attalì parla una buona mezzora, ma il succo del discorso è che «Oggi, in Occidente, viviamo i prodromi di una società futura destinata a superare il modello monogamico dei rapporti amorosi a favore di altre variegate forme di relazione. Nei tempi a venire la monogamia sarà archiviata come il retaggio di un lontano passato in cui si cercò di istituzionalizzare l’istinto sessuale dell’essere umano per costituire un tipo di organizzazione della società in cui le istanze religiose ed economico-sociali fossero pienamente soddisfatte».
Ai navigatori l’ardua sentenza.
(FONTE: Ilenia Suma on blog.lasiciliaweb.it/wp_primaledonne/)
lunedì 21 dicembre 2009
la libido cattolica
«Mio padre, un molestatore»
Gerry Adams sciocca Belfast
La rivelazione del leader cattolico: nascondere la verità non serve (qui l'articolo)
la concezione che i cattolici hanno della natura umana è piuttosto ingenua. forse, dopo aver riabilitato galileo, la chiesa dovrebbe cominciare a pensare di riabilitare pure freud.
lunedì 2 novembre 2009
Realisti e normalizzatori
Il mondo si divide in realisti e normalizzatori. I primi sono quelli che cercano di capire il mondo com'è, senza pregiudizi, perché sanno che è l'unico modo per riuscire a migliorarlo davvero. I secondi se ne sbattono di come il mondo è, ma vogliono soltanto imporre qualcosa che loro ritengono normale. Benché ogni giorno gli si presentino casi che smentiscono l'idea di normalità che si son fatti, non sono comunque disposti a cambiarla. C'è chi non riesce a vedere per ignoranza, e chi non vuole per guadagno o ipocrisia. Molti però lo fanno per paura.
Essendo mia madre devota cattolica, da ragazzo non era raro ritrovarsi a casa per cena qualche prete. Sono molto divertenti i preti. Diciamo i cattolici in generale. In fondo, il più delle volte, sono quelli che si chiamano "brave persone". E, in effetti, lo sono davvero. Ciò non toglie che si sbaglino su tante cose. Una sera era venuto fuori con il prete di turno un discorso, molto interessante, sulla sessualità. Lui sosteneva che la sessualità doveva necessariamente essere sottoposta a controllo e limitazione, altrimenti sarebbe diventata dionisiaca. Sí, dionisiaca. Questo il termine che usò. Nel senso di sfrenata, ai limiti delle decenza, eccessiva, financo violenta a giudicare dalla luce che gli si accese negli occhi nel pronunciare quella parola: dionisiaca.
Essendo mia madre devota cattolica, da ragazzo non era raro ritrovarsi a casa per cena qualche prete. Sono molto divertenti i preti. Diciamo i cattolici in generale. In fondo, il più delle volte, sono quelli che si chiamano "brave persone". E, in effetti, lo sono davvero. Ciò non toglie che si sbaglino su tante cose. Una sera era venuto fuori con il prete di turno un discorso, molto interessante, sulla sessualità. Lui sosteneva che la sessualità doveva necessariamente essere sottoposta a controllo e limitazione, altrimenti sarebbe diventata dionisiaca. Sí, dionisiaca. Questo il termine che usò. Nel senso di sfrenata, ai limiti delle decenza, eccessiva, financo violenta a giudicare dalla luce che gli si accese negli occhi nel pronunciare quella parola: dionisiaca. martedì 28 luglio 2009
Che fine ha fatto la liberazione sessuale?

Secondo un articolo su Repubblica, negli Stati Uniti sarebbe boom di relazioni poligamiche e poliandriche (una donna con più uomini). Niente di nuovo insomma: quello che da sempre fanno i cattolici, senza dirselo. Cosí, per sentirsi un po' in colpa, che come sentimento ci sta sempre bene.
Bisognerebbe invece capire che la legge dell'amore non segue la legge dell'economia. Nel regno delle cose materiali, quanto più dai meno hai. Ad esempio, se ho 100 euro e ne do via 50, me ne rimangono la metà. Da lì non si sfugge. Ma nel regno delle cose spirituali (o materiali alla seconda), quanto più dai più hai. Se ami una terza persona, non stai necessariamente togliendo nulla alla seconda, anzi, potresti anche darle di più ;)
venerdì 5 giugno 2009
Il peccato capitale

Non sappiamo di chi sia quel culetto, né quel cazzetto, ma siamo sicuri a chi appartenga la faccia da culo. E siamo anche certi a chi appartiene la villa dove hanno luogo i festini, a chi appartengono i giornali che si rifiutano in Italia di pubblicarne le foto, e pure le televisioni che non le mostrano e... forse l'unica cosa pubblica che c'è rimasta sono gli aerei di stato, ma anche di quelli sembra sia stato fatto indebito uso.
A Berlusconi non ci sono mai riusciti a tagliargli le gambe; forse ci riusciranno ora a tagliargli qualcos'altro. Finché corrompeva, rubava, sputava sulle istituzioni ed era di casa con la mafia tutto andava bene. Ma quando siamo in odor di sesso, nella repressa Italia, allora i cattolici in linea generale -e i cellini in particolare -s'indignano. E non lo votano più.
Con il caso Lewinsky, il peccato di Clinton era di aver mentito alla nazione; con il caso Letizia, non sarà certo la menzogna il peccato di Berlusconi.
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