Finalmente una notizia che da tempo era stata pronosticata su questo blog: la legalizzazione delle droghe per uscire dalla crisi economica. Succederà come è successo con l'alcol negli anni '30. La criminalità organizzata sempre più ricca e lo stato sempre più in difficoltà portarono Roosvelt a pronunciare la celebre frase, parafraso: "Credo che sia giunto il momento di farsi una birra!" Non è che all'improvviso scoprirono che l'alcol non faceva poi così male, o addirittura faceva bene, fu innanzitutto per ragioni economiche.
A quanto pare impariamo solo quando la dura realtà ci mette di fronte a qualcosa che non possiamo più negare. Quando sbattiamo la testa contro il muro della nostra stessa ipocrisia. Perché l'economia e l'etica, in fondo, sono intimamente legate, molto più di quanto immagiamo. Comunque... Se a novembre passasse il referendum in California, e i vantaggi economici e morali della legalizzazione diventassero evidenti a tutti, magari fra un paio di anni - o forse prima - ascolteremo Obama dire: "È giunto il momento di farsi una bella canna!"
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sabato 27 marzo 2010
giovedì 22 ottobre 2009
Canapa mon amour!

Quasi metà degli americani favorevole alla legalizzazione della marijuana
Un sondaggio Gallup pubblicato questo ottobre rileva che il 44% degli americani è favorevole alla legalizzazione della marijuana e il 54% è contrario. Il sostegno alla legalizzazione della marijuana era rimasto fermo al 25% dalla fine degli anni 70 alla metà degli anni 90, per poi balzare al 31% nel 2000. Dopodiché non ha mai cessato di crescere, fino ad arrivare al record attuale.
Maggiormente favorevoli alla legalizzazione sono i cosiddetti “liberals”, con il 78%. Al contrario, il 72% dei conservatori si dichiara contrario. I moderati sono equamente divis, anche se prevalgono i contrari (51% contro 46%).
Il sondaggio ha anche svelato un conflitto generazionale: il 50% di coloro che hanno sotto i 50 anni e il 45% di coloro che hanno fra i 50 e i 64 anni sono favorevoli alla legalizzazione, percentuale che scende al 28% fra gli ultrasessantacinquenni.
Se il sostegno dovesse continuare a crescere a un tasso dall’1% al 2% l’anno, come nell’ultimo decennio, fra quattro anni la maggioranza degli americani potrebbe essere schierata a favore della legalizzazione.
Queste percentuali non cambiano neanche quando la domanda inquadra la legalizzazione come strumento per accrescere le entrate dei governi statali. Indipendentemente da come viene posta la domanda, il 53% degli americani che vive sulla costa orientale -che comprende la California, dove la questione potrebbe apparire sulla scheda elettorale nel 2010– sostiene la legalizzazione.
(FONTE: fuoriluogo.it)
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