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sabato 16 maggio 2009

Più palle per tutti, by Vittorio Zucconi


Arrivati a questo livello di surreale follia da circo, la strategia migliore per chi non amasse il Cavalier Barconi, ex cav. Palpeggioni, ex cav. Papi, potrebbe essere quella di votarlo e di aumentare ancora la sua ormai dilagante vanità, costringendolo a fare numeri sempre più azzardati, come il giocoliere che deve lanciare in aria sempre più palle, per divertire e distrarre il pubblico. La popolarità è un’amante terribile, che non si accontenta di ninnoli, sottosegretariati, particine in commedia, portafogli o poltroncine. E’ una cortigiana insaziabile, che ogni giorno deve essere nutrita con regali e favori sempre più stravaganti per continuare a concedersi, perchè basta che ti tenga un poco il broncio, che il 75% (vero o falso non importa) diventi il 70% e subito nel Paese dei Campanelli qualcuno dice che ti sta tradendo e tu non sei più quello di una volta. Dunque, invece di sparpagliare voti fra i partiti non berlusconiani, disquisendo se sia più oppositore vero il tizio o il caio, se sia più “de sinistra” quello mio o quello tuo, nessuno dei quali è in grado di dare veramente fastidio all’imperatore fino a quando staranno tutti dispersi, gli avversari dovrebbe continuare ad alimentare la relazione fra il vanesio e la popolarità, come si darebbero cabaret di cannoli a un diabetico, botti di rum a un alcolista, cerini a un piromane. Il destino deve compiersi fino in fondo, l’occupazione e quindi la devastazione devono essere totali e tutti i veleni racchiusi nel ventre di questa Italia e accumulati in decenni di trasformismi e di eufemismi, che il governo sta facendo rigurgitare per nutrirsene e per soddisfare la Pompadour dei sondaggi, devono uscire all’aperto. Berlusconi non ha inventato niente, ci sta semplicemente bombardando con le munizioni che noi gli abbiamo offerto. L’Italia è magnifica quando è costretta a ricostruire.

(Fonte: zucconi.blogautore.repubblica.it)

venerdì 14 novembre 2008

(StArT FRoM The LAsT) Japanese version of my first post

Oto oo choko to oto rootomo o o tamizu ne. Ende roko taso itzi motu. Izima dere to kororoco: tokoro loro hine okí. Atiro do so itemanikará de otrotol ozukuharí de pizzá.

Spanish version of my first post

El pasado es todo lo que nos ha occurido hasta ahora. El presente es esta frase. El futuro sin embargo no existe. Hay el posible: todo lo que nos puede occurrir. Y esto sólo dependerá de nuestra imaginación y libertad

English version of my first post

Past is what's happened to us so far. Present is right this sentence. Future instead doesn't exist. There's the possible: what could happen. And this will only depend on our imagination and freedom.

My first post: Pi alla Terza

Il passato è tutto quello che ci è accaduto sinora. Il presente è questa frase. Il futuro invece non esiste. C'è il possibile: tutto ciò che potrebbe accadere. E questo dipenderà solo dalla nostra immaginazione e libertà.