Visualizzazione post con etichetta berlino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta berlino. Mostra tutti i post

domenica 2 maggio 2010

la Grecia e Berlino

domanda. qual è l'unica capitale europea ad essere più povera delle altre maggiori città del paese? risposta: Berlino. la capitale della Germania ha avuto un tracollo finanziario negli anni '90 per via delle speculazioni immobiliari in seguito alla caduta del Muro. da allora le finanze della città non versano in buone condizioni, da qui il famoso slogan del sindaco (omosessuale) della capitale tedesca: Berlin is poor but sexy!

in seguito al tracollo finanziario della propria capitale, la Germania non si è limitata a ricoprirla di soldi per rimetterne in sesto i conti senza richiederle uno sforzo. ha esatto da Berlino lo stesso che sta esigendo ora dalla Grecia. non ha avuto due pesi e due misure. la Germania non sta trattando la Grecia diversamente da come tratta se stessa. le accuse di antieuropeismo che le vengono rivolte sono assolutamente pretestuose. non c'è nessun stato dell'Unione che abbia dato tanto all'Europa come la Germania. soldi innanzitutto.

domenica 6 dicembre 2009

Ponzio Pilato e l'igiene degli italiani



Questo è solo un momento del No Berlusconi Day di Berlino. Un recital di Maksim Cristan su testo di Ascanio Celestini, estratto dal video che ho girato sul posto e che -appena riuscirò a montare -caricherò in rete.  

sabato 5 dicembre 2009

No B. Day International

Oggi le capitali di mezzo mondo si collegheranno con Roma per un evento che si prospetta come la più estesa manifestazione di piazza contro un governante di un paese occidentale mai vista prima. Parigi, Londra, Madrid, Budapest ma anche New York, Buenos Aires, Ottawa o Rabat(!?). Se ne contano oltre 40 sul sito ufficiale de No B. Day. La diaspora degli italiani nel mondo, fuggiti da un paese finito in mano alla criminalità organizzata, per cercare all'estero quello che gli viene precluso a casa. Un posto di lavoro all'altezza delle loro capacità e meriti. Io parteciperò qua da Berlino. Sul gruppo Facebook del No B. Day di Berlino non si leggono solo nomi italiani, ma anche Angerer, Gertis o Wüstefeld. Quest'ultimo si limita a lasciare un solo messaggio: Damn you Berlusconi!!!

(FOTO: Invito a non entrare per gli elettori di Berlusconi esposto sulla vetrina di un ristorante italiano a Berlino, da italiansinberlin.blogspot.com)


domenica 15 novembre 2009

Meditazione sul crocefisso a Berlino


Da qualche giorno mi trovo a Berlino, dove rimarrò fino a fine anno. Mi sono trasferito in casa di un'amica che me l'ha gentilmente concessa per un paio di mesi a costo zero. Giusto le spese.

Il piccolo appartamento si trova al primo piano di un condominio piuttosto grande e, al prender possesso dell'abitazione, la prima cosa che faccio è aprire il mio laptop e vedere se riesco ad agganciarmi a qualche connessione. Ce ne sono diverse ma, niente da fare, sono tutte protette.

Per il primo giorno dovrò andare in qualche bar dotato di Wi-Fi, ordinare qualcosa e connettermi da lì. Mi vado anche ad informare in un negozio di telefonia ma non trovo opzioni fattibili. La mia permanenza è troppo breve per una connessione con Vodafone operativa da subito ma della durata minima di due anni. Con Alice invece -c'è anche quassù!-, è possibile rescindere il contratto in qualsiasi momento ma ci mettono almeno tre settimane per darti la linea.

Tornando a casa mi rendo conto che non mi rimane altra alternativa che chiedere la password a qualche vicino, spiegandogli il mio problema. D'altronde a Madrid, dove vivo, è un'usanza diffusa quella di condividere uno stesso router tra più appartamenti per risparmiare.

Al primo piano sotto di me c'è una porta tutta scalcinata con un tappetino sporco con su rappresentato una specie di teschio, o qualcosa del genere. Di sicuro ci vive qualcuno perché, accostando l'orecchio, posso sentire movimenti sospetti che si producono all'interno. Passo oltre.

Salendo le scale per andare verso la porta di casa mia, la prima sulla sinitra, mi trovo di fronte la porta del vicino, cui fino a quel momento avevo prestato poca attenzione. Non mi ero accorto che in alto era sormontata da un vistoso adesivo che reca la scritta: "Salve!" E il tappetino, pulito e colorato, mi dà addirittura il "Benvenuto!"