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lunedì 21 dicembre 2009

la libido cattolica

«Mio padre, un molestatore»
Gerry Adams sciocca Belfast

La rivelazione del leader cattolico: nascondere la verità non serve (qui l'articolo)

 

 

 

 

 

 

la concezione che i cattolici hanno della natura umana è piuttosto ingenua. forse, dopo aver riabilitato galileo, la chiesa dovrebbe cominciare a pensare di riabilitare pure freud.

lunedì 2 novembre 2009

Realisti e normalizzatori

Il mondo si divide in realisti e normalizzatori. I primi sono quelli che cercano di capire il mondo com'è, senza pregiudizi, perché sanno che è l'unico modo per riuscire a migliorarlo davvero. I secondi se ne sbattono di come il mondo è, ma vogliono soltanto imporre qualcosa che loro ritengono normale. Benché ogni giorno gli si presentino casi che smentiscono l'idea di normalità che si son fatti, non sono comunque disposti a cambiarla. C'è chi non riesce a vedere per ignoranza, e chi non vuole per guadagno o ipocrisia. Molti però lo fanno per paura.

Essendo mia madre devota cattolica, da ragazzo non era raro ritrovarsi a casa per cena qualche prete. Sono molto divertenti i preti. Diciamo i cattolici in generale. In fondo, il più delle volte, sono quelli che si chiamano "brave persone". E, in effetti, lo sono davvero. Ciò non toglie che si sbaglino su tante cose. Una sera era venuto fuori con il prete di turno un discorso, molto interessante, sulla sessualità. Lui sosteneva che la sessualità doveva necessariamente essere sottoposta a controllo e limitazione, altrimenti sarebbe diventata dionisiaca. Sí, dionisiaca. Questo il termine che usò. Nel senso di sfrenata, ai limiti delle decenza, eccessiva, financo violenta a giudicare dalla luce che gli si accese negli occhi nel pronunciare quella parola: dionisiaca.

lunedì 19 ottobre 2009

Un'altra Chiesa, per favore!


Hans Kung: Papa Ratzinger riporta la Chiesa al medioevo

Durissimo attacco di Hans Kung a Benedetto XVI, accusato dal teologo voler riportare con la sua politica la Chiesa al Medioevo. In un'intervista al settimanale 'Stern' il teologo svizzero, al quale nel 1979 la Congregazione per la dottrina delle Fede revocò la "missio canonica", l'autorizzazione all'insegnamento della teologia cattolica, afferma che sulle questioni della fede, il Papa "sulla base della sua fede bavarese" si esprime in modo "sorprendentemente ingenuo, a volte premoderno e populistico".

Kung prosegue nel suo affondo spiegando che "l'attuale politica del Vaticano è un fiasco. Il tentativo di costringere la Chiesa a tornare al Medioevo la svuota. Non si può tornare ai vecchi tempi".

Nel 1966 era stato Kung a chiamare Joseph Ratzinger ad insegnare all'università di Tubinga e nell'intervista si rammarica che il Pontefice "non ha proseguito sulla via della riforma come ho fatto io. Adesso non ci troveremmo con questa spaccatura della Chiesa cattolica dall'alto e dal basso. Io rappresento quella dal basso, lui quella dall'alto".

Nell'intervista, l'ottantunenne teologo rivendica il diritto per ogni persona di decidere sulla propria morte. "Non vorrei mancare il momento giusto - spiega - e questo momento dipende dalla mia responsabilità, non da quella della Chiesa, del Papa, di un prete, di un medico o di un giudice".

Kung aggiunge di guardare con serenità alla morte e si dice "curioso di vedere cosa succederà nell'aldilà. Non credo a queste raffigurazioni semplicistiche del cielo, come quella di sedere su una sedia dorata cantando alleluia". Kung dichiara di non credere alla resurrezione della carne, anche se in cielo avrebbe voglia di incontrare volentieri qualcuno, "di preferenza Mozart, invece che Willy Brandt".

(FONTE: micromega)