se per quei cittadini che avevano tolto il sostegno nei sondaggi a berlusconi è bastato che uno psicolabile gli tirasse qualcosa in faccia per darglielo di nuovo, allora è chiaro che non avevano affatto progredito nella loro visione politica e, direi anche, esistenziale. continuano pur sempre ad essere berlusconiani, ossia gente che non ragiona -che non fa uso di logica -ma vede il mondo esclusivamente attraverso un’ottica mediatica ed emotiva. questa modalità di fare politica va avanti dal delitto moro, dall’uso pubblicitario che ne fece craxi.
ricorderete infatti che rinnegando l'iniziale linea della fermezza in difesa delle ragioni di stato, il leader socialista si dichiarò all'ultimo disposto alla trattativa con le br per ragioni 'umanitarie'. una mossa che gli fece guadagnare una grande fetta di consenso popolare a discapito del pci, aprendogli la strada per la vittoria elettorale del 1983. iniziava la politica dei sondaggi.
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domenica 27 dicembre 2009
sabato 19 dicembre 2009
Real(ity) Politic
Azzardo il tema della prossima puntata: dopo aver ascoltato le ragioni(!?) dell'attentatore, Berlusconi gli concederà il perdono a reti unificate.
giovedì 17 dicembre 2009
L'arma dell'ironia

Oggi in Italia bisogna riconoscere a giornalisti e operatori dell'informazione -quella vera! -un grande valore per il loro altissimo livello di sopportazione. Travaglio ha dedicato tutta una vita alle vicende di Berlusconi, lo conosce meglio di quanto Berlusconi conosca se stesso. Potrebbe indicargli alcune delle sue malefatte di cui perfino lui stesso, il premier, si era scordato. Io non ce l'avrei mai fatta a dedicare tutta una vita a un uomo del genere. Mi sarebbe sembrato uno spreco di tempo. Come guardare la televisione. E Berlusconi è uno soltanto. Pensate a un Gasparri. Come si fa a rispondere a uno come Gasparri?
Non si può. Non c'è discussione, non ci sono argomenti. Oppure Chicchitto, Bonaiuti... Capezzone! La loro tecnica è sperimentatissima: accusano l'avversario di quello che fanno loro. Puntano tutto a farti saltare i nervi. Violento è stato il gesto a piazza del Duomo l'altra sera, senz'altro. Soprattutto controproducente. Pensate se lo psicolabile gli avesse tirato una pizza in faccia, oppure un caffellatte, insomma qualcosa che non facesse male ma avesse ridicolizzato il premier. Invece gli ha tirato una miniatura in bronzo del Duomo di Milano.
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