domenica 24 maggio 2009

Obama mon amour!


Riprendo questo video da boingboing in cui si smonta il ragionamento di Obama e se ne fa a pezzi il discorso, ridicolizzando il tono profetico con cui il presidente incorre in evidente contraddizione con se stesso.

Scrive Cory Doctorow che la giornalista Rachel Maddow segnala come nel discorso sulla sicurezza della nazione Obama propone di sostituire il modello di detenzione senza processo di Guantanamo con il proprio modello di detenzione senza processo, un sistema che il presidente chiama "Indefinite Preventative Detention" e secondo il quale una persona che si considera possa commettere un crimine a un certo punto nel futuro può essere rinchiusa per sempre senza accusa, processo, giuria o appello.

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mercoledì 20 maggio 2009

sabato 16 maggio 2009

Più palle per tutti, by Vittorio Zucconi


Arrivati a questo livello di surreale follia da circo, la strategia migliore per chi non amasse il Cavalier Barconi, ex cav. Palpeggioni, ex cav. Papi, potrebbe essere quella di votarlo e di aumentare ancora la sua ormai dilagante vanità, costringendolo a fare numeri sempre più azzardati, come il giocoliere che deve lanciare in aria sempre più palle, per divertire e distrarre il pubblico. La popolarità è un’amante terribile, che non si accontenta di ninnoli, sottosegretariati, particine in commedia, portafogli o poltroncine. E’ una cortigiana insaziabile, che ogni giorno deve essere nutrita con regali e favori sempre più stravaganti per continuare a concedersi, perchè basta che ti tenga un poco il broncio, che il 75% (vero o falso non importa) diventi il 70% e subito nel Paese dei Campanelli qualcuno dice che ti sta tradendo e tu non sei più quello di una volta. Dunque, invece di sparpagliare voti fra i partiti non berlusconiani, disquisendo se sia più oppositore vero il tizio o il caio, se sia più “de sinistra” quello mio o quello tuo, nessuno dei quali è in grado di dare veramente fastidio all’imperatore fino a quando staranno tutti dispersi, gli avversari dovrebbe continuare ad alimentare la relazione fra il vanesio e la popolarità, come si darebbero cabaret di cannoli a un diabetico, botti di rum a un alcolista, cerini a un piromane. Il destino deve compiersi fino in fondo, l’occupazione e quindi la devastazione devono essere totali e tutti i veleni racchiusi nel ventre di questa Italia e accumulati in decenni di trasformismi e di eufemismi, che il governo sta facendo rigurgitare per nutrirsene e per soddisfare la Pompadour dei sondaggi, devono uscire all’aperto. Berlusconi non ha inventato niente, ci sta semplicemente bombardando con le munizioni che noi gli abbiamo offerto. L’Italia è magnifica quando è costretta a ricostruire.

(Fonte: zucconi.blogautore.repubblica.it)

¿Hasta cuando?, by José Saramago


Hará unos dos mil cincuenta años, días más día menos, a esta hora o a otra, estaba el bueno de Cicerón clamando su indignación en el senado romano o en el foro: “¿Hasta cuando, Catilina, abusarás de nuestra paciencia?”, le preguntaba una vez y muchas al bellaco conspirador que había querido matarlo y hacerse con un poder al que no tenía ningún derecho. La Historia es tan pródiga, tan generosa, que además de darnos excelentes lecciones sobre la actualidad de ciertos acontecidos de otrora, también nos ha legado, para nuestro gobierno, unas cuantas palabras, unas cuantas frases que, por esta o aquella razón, acabaron echando raíces en la memoria de los pueblos. La frase que dejé más arriba, fresca, vibrante, como si acabara de ser pronunciada en este instante, es sin duda una de esas. Cicerón fue un gran orador, un tribuno de enormes recursos, pero es interesante observar como, en este caso, prefirió utilizar términos de los más comunes, que podrían haber salido de la boca de una madre que reprende a un hijo inquieto. Con la enorme diferencia de que aquel hijo de Roma, el tal Catilina, era un mequetrefe de la peor especie, ya sea como hombre, o como político.

La Historia de Italia sorprende a cualquiera. Es un extensísimo rosario de genios, pintores, escultores o arquitectos, músicos o filósofos, escritores o poetas, iluminadores o artífices, un no acabar de gente sublime que representa lo mejor que la humanidad ha pensado, imaginado, hecho. Nunca le faltarán catilinas de mayor o menor envergadura, pero de eso ningún país está exento, es lepra que a todos nos toca. El Catilina de hoy, en Italia, se llama Berlusconi. No necesita asaltar el poder porque ya es suyo, tiene suficiente dinero para comprar todos los cómplices que sean necesarios, incluyendo jueces, diputados y senadores. Ha conseguido la proeza de dividir la población de Italia en dos partes: los que les gustaría ser como él y los que ya lo son. Ahora promueve la aprobación de leyes absolutamente discriminatorias contra la emigración ilegal, saca patrullas de ciudadanos para colaborar con la policía en la represión física de los emigrantes sin papeles y, colmo de los colmos, prohíbe que los niños de padres emigrantes sean inscritas en el registro civil. Catilina, el Catilina histórico, no lo haría mejor.

Dije antes que la Historia de Italia sorprende a cualquiera. Sorprende, por ejemplo, que ninguna voz italiana (al menos que yo sepa) haya retomado, con una ligera adaptación, las palabras de Cicerón: “¿Hasta cuando, Berlusconi, abusarás de nuestra paciencia?” Experiméntese, puede ocurrir que dé resultado y que, por esta u otra razón, Italia vuelva a sorprendernos.

(Fonte: cuaderno.josesaramago.org)

mercoledì 13 maggio 2009

Un appello dal al di là su YouTube



Video-shock registrato da un avvocato guatemalteco, Rodrigo Rosenberg, che, da morto ormai -fantasma della rete -, svela i segreti di una trama fatta di corruzione, banche e narcotraffico, chiamando per nome i suoi assassini: il presidente del paese, Álvaro Colom, e la moglie.

"Si usted está leyendo este mensaje es que yo Rodrigo Rosenberg Marzano fui asesinado por el Secretario Privado de la Presidencia, Gustavo Alejos y su socio Gregorio Valdez, con la aprobación del señor Álvaro Colom y de Sandra de Colom", cosí inizia il perturbante messaggio di Rosemberg.

L'avvocato del Guatemala -santo laico della democrazia -lancia un appello contro l'indifferenza generale e l'apatia diffusa in cui è sprofondato il paese, dove tutti sanno tutto e nessuno dice niente, mentre il Potere Mafioso non ha limiti e non conosce pudore.

domenica 10 maggio 2009

La conquista degli italiani


Montanelli individua una verità fondamentale, a suo dire. Che l'essenza del fascismo stava in un'intuizione di Mussolini, ossia che "per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere con il diritto di abusarne". L'italiano vanitoso, che il clima mite della penisola porta a vivere per le strade fra la gente, dando sfogo alla sua inclinazione all'apparire e allo sfoggio di sé, si prestava alla perfezione alla solare* retorica fascista.

Se i sondaggi non mentono, chiedo allora qual è stata, alla pari di Mussolini, l'intuizione fondamentale di Berlusconi per piacere agli italiani? Cosa ha capito che bisognava dare loro per conquistarli?

(*lo stesso termine "solare" lo inventa Mussolini)

domenica 3 maggio 2009

Tutta la verità sul Cavaliere


Povero Berlusconi! Quando il Cavaliere fece di tutto perché non venissero diffuse le intercettazioni telefoniche della Carfagna che lo vedevano coinvolto direttamente non fu tanto per proteggere il suo matrimonio che, oggi apprendiamo, è entrato nella dirittura finale, ma più che altro si diede da fare per proteggere se stesso, ossia la propria immagine. Nel caso di Berlusconi le due cose coincidono perfettamente. Berlusconi è la propria immagine. Forse questa è la natura del berlusconismo di cui tanto si parla e si teorizza. La perfetta collisione fra immagine e il socratico "essere se stessi". Quando essere se stessi non si riduce ad altro che perpetuare la propria immagine allora si entra in un processo neurotico che stride con le costanti forze di cambiamento che caratterizzano la vita biologica sulla Terra. Gli strumenti per intendere questi processi ce li hanno dati i pensatori della Scuola di Francoforte, fra gli altri. Se quello che teorizzavano questi ragazzi (Theodor Wisenberg Adorno, Erich Fromm, Max Horkheimer, ecc.) è certo, allora è un solido ponte logico quello che ci conduce a dedurre da tali teorie, nell'applicazione delle medesime all'uomo Berlusconi, la patologica impotenza dello stesso. Berlusconi non voleva che le intercettazioni della Carfagna divenissero oggetto di pubblica discussione, perché altrimenti la sua impotenza sarebbe divenuta oggetto di pubblica discussione. La Mara stava scherzando, tra il preoccupato e il divertito, con un'amica sulla spiacevole esperienza di un Berlusconi che si scusava di non essere stato all'altezza della situazione. Come se ancora spettasse all'uomo soddisfare necessariamente la donna, e non viceversa. Quindi, punto uno: Berlusconi è impotente. Cosa che se si venisse a sapere non favorirebbe certo l'immagine del Cavaliere stallone e fecondatore. La sua ricerca di giovani sempre più piccole, un altro po' arriverà alle bambine, rivela (sto sempre applicando i criteri psicanalitici della Scuola di Fronacoforte) l'enorme paura del Cavaliere di doversi confrontare con donne vere, adulte e mature che non vogliono chiacchiere e bacini, e non si accontentano col solo sedersi sulle ginocchia di paparino.

Secondo punto. Un Berlusconi sempre più inguaiato con se stesso, che non sa come venirne fuori da tutti i mali che lo affliggono, anche perché non si è mai dedicato ad altro nella vita che a fare soldi, e quindi non ha studiato, e non ha mai conosciuto se stesso, nel momento che il se stesso reclama i suoi diritti davanti all'immagine, allora sono dolori. Figuriamoci se Berlusconi ha forze a sufficienza per far fronte ai propri dolori. Questo patchwork d'interventi chirurgici, un Frankstein meglio riuscito, nient'altro è che un cadavere ambulante retto da servi e paggi che vivono nel terrore di perdere il padrone che di tanti onori e benefici li ha ricoperti (vedi lo sputtanamento della prossima ex-moglie del re di Arcore che si accingono ad operare). Berlusconi non poteva far altro che trovare consolazione e allivio alle proprie sofferenze nella moderna farmacopea. Quando vedete il Cavaliere che non si controlla, ed esterna senza riflettere, e scherza senza buon gusto, in assetti internazionali, non lo fa mica a posta, come i più pensano, lui non vorrebbe affatto, ma gli psicofarmaci lo mandano via di testa, gli danno delle botte di euforia che non riesce a controllare. Poi si pente pure lui, come il giorno dopo la sbornia ci vergognamo di ciò che abbiamo detto e fatto la sera prima.

Comunque, è sempre meglio un'euforia incontrollata a quei terribili mancamenti che si susseguono con sempre maggior frequenza quando si dimentica d'ingerire la pillola quotidiana. Pare che Berlusconi come Tony Sopranos (a proposito, ultimamente l'abbigliamento è lo stesso), svenga ripetutamente colto da attacchi di panico e drastici abbassamenti di pressione. Non può certo far sapere alla sua gang che anche lui è un uomo, con tutte le debolezze che ciò comporta, che ha bisogno di aiuto e che per il momento, incapace di leggere Platone, lo trova nel Prozac.

Premio a Travaglio a Berlino

sabato 2 maggio 2009

David After Dentist Show



Su Youtube avrà ormai superato i 30 milioni di visioni il video David After Dentist. Caricato da più persone e a cui, a loro modo, hanno risposto altrettante...

Negli Stati Uniti è diventato un caso mediatico e di controversa natura morale. In uno show televisivo con moglie e il piccolo David, il padre si difende da non so quale giornale che aveva espresso il proprio sdegno per la ripresa familiare dove si mette in mostra e si ride del comportamento di un bambino sotto l'effetto della DROGA.

Forte dell'inaspettata diffusione del video, l'American father non ha perso l'occasione e a messo subito in produzione una linea di T-shirt con stampate su le frasi memorabili del bimbo sballato. Oltre a un blog, ovviamente, per tenerci informati su come cresce il piccolo che, con molta probabilità, non ne vorrà più sapere di droghe nella sua vita.

Infine, non so quanti idioti che non c'hanno un cazzo da fare (come me che sto scrivendo sta cosa) si sono sbizzarriti con le imitazioni. Di seguito un paio fra le più... idiote: Kevin After Dentist & Chad after Dentist.